Modulo di adesione all'iniziativa collettiva

Caro collega,

Se intendi aderire all'iniziativa collettiva e chiedere all'INPS il calcolo (se ancora devi andare in pensione) ovvero il ricalcolo (se sei già in pensione) dell'assegno al 44% della base pensionabile, ex art. 54, d.p.r. n. 1092/1973, è sufficiente compilare il modulo qui sotto, e cliccare il tasto INVIA.
Ti ricordo che l'iniziativa collettiva è aperta a tutti i colleghi del Comparto sicurezza e che il requisito per potervi aderire è che alla data del 31/12/1995 si fossero maturati almeno 15 anni di servizio utile ai fini pensionistici considerando nel computo anche gli aumenti di legge.

L'invio del presente modulo non ti impegna in alcun modo, ma ti consentirà di essere inserito nella lista degli aderenti all'iniziativa e di ricevere ogni ulteriore informazione in merito.

Ogni azione successiva dovrà essere da te autorizzata.

Se ancora hai dei dubbi e vuoi contattarmi prima di spedire la tua adesione puoi farlo a questa pagina

Un caro saluto.

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Calcolo della pensione al 44% della base pensionabile.

Un piccolo approfondimento

L’art. 1 del testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato, d.p.r. 1092/1973, individua tra i destinatati della normativa "i militari delle forze armate e dei Corpi di polizia";
All'art. 54, leggiamo che "La pensione spettante al militare che abbia maturato almeno quindici anni e non più di venti anni di servizio utile è pari al 44 per cento della base pensionabile".
Per quanto riguarda la Polizia di Stato, la legge di riforma 1° aprile 1981, n. 121, all’art. 3, ha eliminato lo status militare, stabilendo che “L’Amministrazione della Pubblica Sicurezza è civile ed ha un ordinamento speciale”.
Ciò detto, io ritengo che la perdita dello status “militare” degli appartenenti alla Polizia di Stato non sia elemento sufficiente a legittimare la “perdita” del diritto. Questo perché la norma di favore deve intendersi applicabile non già in virtù del possesso di tale status, bensì in quanto appartenente alle forze di polizia, a prescindere se si abbiano o meno le stellette sul bavero.

D'altra parte, il rapporto di impiego di tutte le forze di Polizia italiane, è unitariamente regolato dal d.lgs. 12 maggio 1995, n. 195, che reca la disciplina “in materia di procedure per disciplinare i contenuti del rapporto di impiego del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate”, senza alcuna distinzione tra status militare o meno. Tale identicità di trattamento non può non riguardare anche il trattamento di quiescenza che al rapporto d’impiego è strettamente connesso.

L'istanza che ho preparato sviluppa questi e molti altri punti che, tutti considerati, rendono le nostre ragioni forti e saldamente strutturate


Il punto sul ricalcolo dell'assegno di pensione per gli arruolati negli anni 1981, 1982 e 1983.

Amici

Come certamente saprete, in queste ultime settimane è venuta alla ribalta una interessante questione che potrebbe coinvolgere un bacino consistente - anche se limitato - di colleghi, vale a dire tutti coloro che si sono arruolati negli anni dal 1981 al 1983 (tra cui rientra anche il sottoscritto).

In estrema sintesi, la questione concerne l'applicazione dell'art. 54, d.p.r. 29 dicembre 1973, n. 1092, che, per il caso di un'anzianità di servizio nelle forze di polizia di almeno 15 anni al 31/12/1995, comprese le maggiorazioni di legge, dà diritto al calcolo della pensione al 44% della base pensionabile, anziché al 35% come previsto per la generalità degli impiegati civili dello Stato, cui finora noi siamo stati assimilati. E' da dire che dal punto di vista economico, calcolare la pensione al 44% della base pensionabile dovrebbe consentire di ottenere un incremento medio dell'assegno di pensione di circa 200 euro lordi.

Sull'applicabilità del criterio di calcolo di maggior favore ai colleghi delle forze di polizia a ordinamento militare non credo vi siano grossi dubbi, poiché la soluzione positiva è di tutta evidenza. Il problema diventa, invece, più complicato per le forze di polizia a ordinamento non prettamente militare, e, quindi, anche per la Polizia di Stato, e verte intorno al significato da dare alla'espressione "militari delle forze di polizia" che il legislatore delegato del 1973 ha utilizzato per indicare i destinatari della norma, in luogo di un più asettico e generico "appartenenti alle forze di polizia".

Per me stesso, prossimo a presentare domanda di pensione, e per alcuni amici, che in pensione lo sono già, ho predisposto un modello di istanza da indirizzare all'INPS e alla Prefettura competenti per sollecitare il ricalcolo utilizzando il "coefficiente 44", primo passo rispetto a ogni eventuale azione ulteriore che potrà essere eventualmente decisa in una fase successiva, sulla quale vi terrò informati. Sollecitato in tal senso da chi ha apprezzato l'iniziativa, ho acconsentito a condividere con voi il mio lavoro, mettendo il facsimile dell'istanza a disposizione di chi sia interessato.

L'istanza potrà essere presentata sia da chi già è in pensione che da chi è in procinto di andarci.

Nel primo caso potrà essere presentata subito. Nel secondo caso, invece, si dovrà allegarla, opportunamente modificata, alla domanda di pensione. Al momento rendo disponibile unicamente l'istanza da presentare da parte di chi sia già in pensione, riservandomi di preparare in tempi brevi e mettere in condivisione anche l'altra.

Nel precisare che il mio contributo è a titolo del tutto gratuito, rimango a disposizione per ogni dubbio sulla specifica questione.

Buona pensione a tutti.

 

 

13 marzo 2013