10/1/2021 - I "meno 15": figli di un Dio minore?

Qualcuno ci ha scritto che laddove nel nostro post del  5/1/2021 noi abbiamo sostenuto che ai "meno 15" non spetterebbe la speciale modalità di calcolo delineata dalle Riunite (e neppure l'art. 54, ovviamente), ciò non fosse corretto.

Con tutto il rispetto per gli avvocati che la pensano diversamente, noi confermiamo il nostro pensiero, e lo spieghiamo.
La sentenza n. 1/2021, delle Sezioni Riunite, dice che ai militari non può applicarsi l'art. 44 (diretto ai civili), ma va applicato il 54. Questo è il primo punto.

Quindi, dice, ancora, che il coefficiente da applicarsi per le anzianità inferiori ai 18 anni (ma di almeno 15 anni)  al 31/12/1995 è quello del 2,44% su base annua. Questo risultato è ottenuto rapportando il coefficiente globale del 44%, che si matura al ventesimo anno, a diciotto anni, che è lo spartiacque tra il sistema contributivo e quello retributivo.

Il ragionamento è che al coefficiente del 44% si arriva moltiplicando 2,20 x 20. La Corte, però, bontà sua, riconosce la validità del beneficio per le anzianità dal 15° al 20° anno, e dice (sbagliando, a nostro avviso) che c'è un contemperamento dato dall'art. 1, comma 12, della legge Dini, che bisogna, cioè, rapportare il coefficiente del 44% ai diciotto anni perché per le anzianità superiori a partire dai diciotto anni il sistema retributivo applicabile renderebbe superata tale questione.

Quindi se è vero che va applicato l'art. 54 è anche vero (sempre secondo la Corte) che non va considerata l'anzianità dai diciotto ai venti anni, perché ricadente nel retributivo. Il coefficiente del 44% va, quindi, rideterminato in conseguenza.

Precisato che questo ragionamento è sbagliato (e non lo diciamo solo noi), la Corte non risponde alla domanda sulle sorti dei meno 15, se non con un accenno volutamente criptico (dice, infatti, a riguardo, la Corte "... esso (il quesito), tenuto conto di quanto deciso in ordine al primo quesito posto, è da ritenersi assorbito in esso con valutazione coerentemente negativa)".

E perché il passaggio è criptico? Semplice, perché le conseguenze del ragionamento sui meno quindici sarebbero dolorosissime e farebbero vedere la sentenza per ciò che è: una palese ingiustizia.

Arrivate voi tutti alla conclusione, rispondendo alla domanda: Sulla base del ragionamento delle Sezioni Riunite, che aliquota si dovrebbe applicare ai "meno 15?"

Potete rispondere, se lo desiderate, scrivendo a info@dirittierovesci.org.